Le critiche

Non tutti sono convinti della validità, dell'efficacia e della fattibilità di un mondo-Metaverso. Ad esempio Frances Haugen, l'ex product manager di Facebook che a ottobre ha rivelato che Facebook dà priorità al profitto rispetto alla sicurezza degli utenti e programma i suoi algoritmi per promuovere contenuti divisivi. La Haugen è preoccupata per la capacità di Meta di controllare ciò che viene pubblicato nel mondo virtuale. In una intervista alla CBS ha dichiarato che gli stessi problemi che ha denunciato si potrebbero ripetere nella realtà virtuale del metaverse. "Facebook non ha effettivamente pensato alla sicurezza fin dalla progettazione", ha detto.

Secondo la Haugen, piattaforme come TikTok, dove una piccola parte dei contenuti genera la maggior parte delle visualizzazioni, sono più facili da moderare rispetto al modello più distribuito di Facebook. Negli spazi virtuali in cui Meta scommette in grande, moderare i contenuti, rimuovere la disinformazione e tracciare i trasgressori sarà una sfida, perché le interazioni non vengono registrate.


Tony Fadell, l'ingegnere che ha contribuito a inventare l'iPhone, ha fondato Nest e ora gestisce una società di investimento che ha sostenuto più di 200 startup, non usa mezzi termini per giudicare il metaverso, preoccupato che l'aumento degli investimenti in questa tecnologia toglierà fondi alle tecnologie in favore del clima. "Il metaverso è una scelta falsa. È un diversivo di risorse. O sei parte del problema o parte della soluzione. Se investi nel metaverso sei parte del problema", sostiene Fadell. 

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